L’agopuntura è una pratica terapeutica antica che trova le sue radici nella Medicina Tradizionale Cinese. Questa tecnica consiste nell’inserimento di aghi sottili in specifici punti del corpo, conosciuti come punti di agopuntura, al fine di stimolare il flusso di energia (chiamata “Qi”). Secondo la filosofia orientale, il Qi scorre attraverso canali chiamati meridiani, e il suo equilibrio è essenziale per mantenere la salute e il benessere. Alla base di ogni patologia sussiste uno squilibrio energetico che rappresenta la radice del problema e  si manifesta in superficie attraverso sintomi differenti.

L’agopuntura agisce attraverso diversi meccanismi

  • Stimolazione del sistema nervoso: gli aghi stimolano le terminazioni nervose inducendo il rilascio di endocrine e altri mediatori utili nell’ alleviare il dolore.
  • Miglioramento della circolazione: l’inserimento degli aghi aumenta il flusso sanguigno nelle aree trattate, aiutando a ridurre l’infiammazione e accelerando i processi di guarigione.
  • Regolazione ormonale: l’agopuntura può influenzare il sistema endocrino migliorando l’equilibrio ormonale.

In Italia, solo i medici possono praticare l’agopuntura dopo aver conseguito il diploma in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese (MTC). L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto la MTC come medicina ufficiale e ha inserito i suoi concetti fondanti nell’ultima Classificazione Internazionale delle Malattie (International Classification of Diseases, ICD) e dei problemi di salute.

Sul sito www.evidencebasedacupuncture.org sono raccolte tutte le evidenze scientifiche aggiornate sull’ agopuntura e relative applicazioni.

L’agopuntura viene generalmente erogata a cicli, con un numero di sedute che varia in base alla patologia e alla sua durata. Le condizioni acute richiedono meno sedute ma più ravvicinate mentre quelle croniche possono necessitare 6-8 sedute settimanali.

L’agopuntura presenta numerose applicazioni nel campo della ginecologia e ostetricia

  • Infertilità femminile: l’agopuntura è utile sia per la ricerca spontanea di gravidanza che in supporto al percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l’agopuntura influisce sui livelli plasmatici di FSH, LH, E2 e progesterone, modulando l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio e il sistema nervoso autonomo, migliorando il flusso sanguigno uterino e lo spessore endometriale ottimizzando così l’impianto embrionale. Inoltre, l’agopuntura ha un effetto significativo nella riduzione dello stress grazie al rilascio di beta endorfine. Attraverso i numerosi meccanismi sopraelencati, gli studi di Paulus et al. (2002) e Westeergard et al. (2006) hanno dimostrato che l’agopuntura è in grado di aumentare le percentuali di gravidanza nel contesto della PMA.
  • Dismenorrea: l’agopuntura è efficace nel ridurre i dolori mestruali e i sintomi correlati quali nausea e gonfiore. Studi recenti hanno dimostrato che è più efficace degli antinfiammatori ed è priva di effetti collaterali.
  • Menopausa: in Italia, l’età media delle donne che entrano in menopausa fisiologica è 51 anni. Secondo i dati del Progetto Menopausa Italia, uno studio epidemiologico e osservazionale,fino l’80% delle donne soffre di sintomi climaterici e una percentuale significativa (40-70%) ricorre a terapie complementari. L’agopuntura è stata introdotta nelle linee guida in quanto si è dimostrata utile per alleviare i sintomi post menopausali quali vampate di calore, insonnia e depressione; offrendo un’alternativa alla terapia ormonale sostitutiva per le donne che presentano controindicazioni nel suo utilizzo.
  • Iperemesi gravidica: la nausea e il vomito sono disturbi comuni nei primi mesi di gravidanza, affliggendo dal 50 al 80% delle donne. Numerosi studi confermano che l’agopuntura è efficace nel ridurre nausea e vomito in gravidanza, senza effetti collaterali per la mamma e per il feto.
  • Rivolgimento fetale: la moxibustione consiste in una tecnica della MTC che prevede l’utilizzo del calore ottenuto dalla combustione dell’ artemisia. Per ottenere il rivolgimento del feto in posizione podalica, viene stimolato il punto di agopuntura zhiyin (Bl67), sul margine esterno del 5° dito del piede. Il trattamento deve essere effettuato tra la 32° e la 34° settimana di gestazione, ha il vantaggio di non presentare effetti collaterali per la mamma e per il feto e, in caso di insuccesso, non controindica il rivolgimento tramite manovre esterne che potrà essere effettuato in ospedale.
  • Ipogalattia: nonostante le evidenze siano ancora limitate, studi suggeriscono che l’agopuntura può stimolare la produzione di latte in caso di ipogalattia grazie all’aumento dei livelli di prolattina.