Cos’è l’ecografia transrettale

L’ecografia transrettale viene svolta con il paziente disteso su un fianco e con le ginocchia al petto. Successivamente una sonda ecografica transrettale dalla forma cilindrica ricoperta da un guanto e ben lubrificata viene introdotta nel retto.

Il trasduttore all’interno della sonda dirige le onde sonore ad alta frequenza nella pelvi. Queste onde sonore vengono riflesse e ritornano nuovamente al trasduttore, che le registra e le trasmette al dispositivo di controllo centrale che genera le immagini.

L’ecografia transrettale serve per:

  • valutare lo stato di salute della prostata quando si presentano disturbi sospetti;
  • verificare dubbi derivanti dall’esplorazione rettale eseguita durante la visita urologica;
  • effettuare una diagnosi precoce di tumore alla prostata (affiancando una biopsia);
  • verificare la risposta a una terapia medica, intrapresa per risolvere disturbi minzionali.

Come prepararsi all’ecografia transrettale

Prima di eseguire l’ecografia transerattale non è necessario il digiuno ma si richiede che l’ampolla rettale sia completamente vuota (l’ampolla rettale è una dilatazione dell’ultimo tratto di intestino crasso, chiamato retto e predisposto all’accumulo e all’escrezione delle feci).

Per questo 3-4 ore prima dell’esame può essere praticato un clistere, o in alternativa la sera prima o la mattina stessa è possibile utilizzare una supposta di glicerina.

Si consiglia di non sottoporsi all’ecografia transrettale in presenza di emorroidi sanguinanti o di ragadi anali.